Associazione Pancrazio Gennaro

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BIOGRAFIA

A distanza di 20 anni dalla sua scomparsa la figura di Pancrazio Gennaro resta salda nella memoria dei sanpancraziesi e dei salentini in generale. Abile amministratore e politico socialista, massimo esperto di pubblica amministrazione ha segnato alcune tracce nel suo percorso che ancora oggi hanno un’impronta visibile nelle comunità del brindisino e del leccese e negli enti locali dove ha prestato il proprio impegno civico e pubblico e la propria attività di consulenza professionale.

Il suo sguardo verso i più deboli e per il lavoro nelle varie fasi della sua parabola biografica, la sua costante attenzione per le potenzialità del territorio, il leitmotiv della preparazione delle future classe dirigenti, l’ossessione per la formazione e l’aggiornamento delle competenze, la sua capacità visionaria, innovativa e progettuale, le sue intuizioni aperturiste e la sua straordinaria generosità di uomo umile, onesto e altruista rappresentano un’eredità che può essere declinata al futuro socializzandola e mettendola disposizione delle generazioni più giovani.

Un indimenticato Presidente della Repubblica come Sandro Pertini sosteneva che “I giovani non hanno bisogno di sermoni ma di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”.

 

Figlio di partigiano e contadino valoroso; neo-laureato in Lettere e filosofia, nel 1971 ha svolto la funzione di Assistente Universitario in Paleografia Diplomatica presso l’Università degli Studi di Lecce con il Prof. Capasso.

Funzionario della Regione Puglia a partire dal 1974 ha lavorato nel settore della gestione del personale, dei Servizi Culturali, dell’orientamento degli studenti e presso il Comitato Regionale di Controllo dove è stato uno dei principali motori e riferimenti e in un periodo ha rivestito anche il ruolo di Vice Presidente, nella stagione anche di importanti presidenze quali quelle dell’Avv.Aymone e dell’Avv.Leuzzi.

Nei primi degli anni ’90 ha cominciato a dedicarsi all’approfondimento ed alla diffusione di temi relativi a problematiche negli Enti Locali, curando la pubblicazione per alcuni anni della rivista mensile “Città e servizi”, preziosa bussola per i Comuni alla prova dei cambiamenti sociali e amministrativi e strumento di chiarimento e di informazione peri cittadini.”, in cui erano offerti, da parte di esperti autorevoli, contributi interpretativi della normativa di settore e suggerimenti operativi per la redazione di Statuti e Regolamenti in favore dei segretari comunali.

Risalgono a quel periodo le partecipazioni in qualità di relatore a vari convegni e seminari sulla normativa in materia di Enti Locali: in proposito si ricordano due giornate formative organizzate dalla Provincia di Lecce nella sala Convegni nel mese di gennaio e di maggio 1991 sul tema Lo Statuto ed i Regolamenti comunali alla luce della L. 142/90.

Fra gli ultimi anni ‘90 ed i primi del 2000, anche modificando per un periodo il rapporto di lavoro con la Regione in regime di part-time, si è dedicato alla consulenza in favore di numerosi Enti Locali in materia di organizzazione, gestione del personale e valutazione dei dirigenti: è’ stato consulente di vari comuni, fra cui si ricordano a titolo non esaustivo Lecce, San Cassiano, San Donato, Tuglie, Montesano, Leverano, Veglie, Campi Salentina, Lizzanello, Trepuzzi, San Pancrazio Salentino, Neviano, provincia di Brindisi e Regione Puglia.

Per alcuni di essi si è occupato della predisposizione di regolamenti organizzativi, per altri è stato anche componente o Presidente dei Nuclei di Valutazione dei Dirigenti, con compiti di valutazione delle attività e dei risultati dei responsabili di servizi con funzioni dirigenziali e di controllo strategico.

Ha prestato la propria collaborazione con la Provincia di Brindisi, dove ha dato competente impulso nell’ambito delle politiche attive del lavoro e della trasformazione del mercato del lavoro, anche di concerto con le organizzazioni sindacali confederali e ha tenuto numerosi corsi di docenza, formazione e aggiornamento nell’ambito del Testo Unico degli Enti Locali.

Ha inoltre prestato la propria consulenza per la costituzione delle Unioni dei Comuni del Nord Salento, della Grecia Salentina, delle Serre Salentine ed Union3 che ha curato direttamente anche in alcuni casi nella funzione di direttore generale.

A venti anni dalla sua scomparsa, una buona parte dei summenzionati Enti continua a lavorare sui Regolamenti approvati in virtù della sua consulenza.

Si è occupato anche di formazione del personale, organizzando corsi o partecipando in qualità di esperto come docente a corsi – concorsi per istruttori e funzionari regionali. E’ stato chiamato come esperto qualificato a tenere il corso di formazione per i dirigenti del Comune di Lecce organizzato nel 2001 da FormApulia (Formazione e consulenza per la promozione e lo sviluppo del Sud) su tematiche relative al Rapporto di Lavoro nel Pubblico Impiego, sul Testo Unico degli Enti Locali con un focus sull’organizzazione dell’ente, sul percorso di pianificazione, programmazione e valutazione nell’Ente Locale, sui Controlli Interni e sulla responsabilità dei dipendenti e dei dirigenti. Tra le numerosissime partecipazioni come oratore e docente formatore si ricordano a titolo di esempio due giornate seminariali organizzate da FormApulia presso la sala consiliare del Comune di Lecce il 16 ed il 17 novembre 2001 sulla Stagione Contrattuale 1998-2001 nel Comparto Enti Locali e sul Nuovo Ordinamento Professionale.  Non sono quantificabili presenze come relatore nei corsi di formazione professionale a partire dalla fine degli anni ‘80 sino alla sua morte in materia di EELL, gestione e direzione del personale, P.A.

Parallelamente agli impegni lavorativi, si è dedicato sin dalla giovane età ad attività di impegno sociale e politico: fra l’altro, nel 1969 ha istituito un circolo culturale per la stampa di un giornale periodico cittadino su tematiche culturali e di attualità “Opera Prima”, nel 1977 ha contribuito a fondare Radio Città Futura a San Pancrazio Salentino, nel 1980 ha costituito una cooperativa a San Pancrazio Salentino a supporto delle persone disabili.

Dal 1963 fino al 1992 ha svolto politica attiva nel Partito Socialista Italiano, attestandosi come una delle più apprezzate personalità del Socialismo salentino.

Iscritto al PSI non ancora maggiorenne si è distinto da universitario in una federazione giovanile comunale e provinciale che lo ha visto partecipare a numerosi dibattiti, alla costituzione del circolo culturale socialista a Brindisi dedicato al parlamentare e sindacalista Ferdinando Santi alla presenza di Claudio Signorile e come delegato al Congresso nazionale di Venezia; consigliere e assessore comunale nella sua San Pancrazio già agli inizi degli anni ’70, entra in giunta per la prima volta a 22 anni e diviene vice Sindaco cinque anni dopo, nel 1975, e primo cittadino nel 1981. Guardava al suo paese in uno sviluppo a rete e strategico insieme ai comuni confinanti, nella convinzione che i campanili dovessero saper fare squadra e sistema per proporre uno sviluppo dallo sguardo ampio attento alla valorizzazione delle proprie peculiarità. Come primo cittadino ha impresso una svolta rilevante sul terreno sociale e su quello produttivo e occupazionale.

Era, intanto, contemporaneamente consigliere provinciale, presentatosi per la prima volta nel 1975 e confermato nel 1980 sugli stessi banchi e nello stesso gruppo di grandi personalità come l’indimenticato Sindaco di Brindisi Errico Ortese, con cui condivise numerose battaglie nell’ente e nel partito. Sono gli anni in cui viene indicato ai vertici del comitato di gestione dell’Unita Sanitaria Locale di Brindisi ed eletto Rappresentate provinciale nell’unione regionale delle province pugliesi per il quinquennio 1981-1985.

Incessante e appassionato è il suo impegno della federazione provinciale di Brindisi dove per circa 14 anni è stato nell’esecutivo provinciale, fino a ricoprire incarichi di responsabilità in Segreteria e diventando Segretario provinciale di quel PSI brindisino che annoverava fior di dirigenti come Pino Marchionna, Elfio Pede, Enio Caliolo, Tonino Bruno, Gino De Michele, Domenico Tanzarella, Mimmo Albano ed altri.

La sua lunga adesione alla sinistra socialista si è interrotta nel 1982 quando abbraccia la posizione autonomista della Segreteria Craxi seguendo il riferimento Biagio Marzo collegato al Ministro Gianni De Michelis. Nel 1984 si candida alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche in quota socialista con il proporzionale nel collegio Ta-Br-Le.

Inizia dal 1986 la parentesi leccese, trasferitosi nella città capoluogo del Barocco, dove resta intensa e autorevole la sua attività politica nel PSI provinciale che lo vede far parte anche della direzione regionale del partito. Erano gli anni del protagonismo socialista interpretato da compagni quali Biagio e Corradino Marzo, Damiano e Vittorio Potì, Gianni Scognamillo, Giancarlo Ciricugno, Riccardo Monsellato e altri fino alle giovanissime promesse Giuseppe Vernaleone e Raffele Sirsi per i quali stravedeva. Poi, nel 1992 sfiora l’elezione al Senato della Repubblica per una manciata di voti, raccogliendo oltre 30 mila preferenze e portando il Partito Socialista Italiano a superare il 17% dei consensi nel collegio senatoriale di Lecce, contrapposto tra gli altri a Giovanni Pellegrino e Gaetano Gorgoni. Quel collegio senatoriale non aveva visto sfondare il muro del 13% dei consensi per il PSI neanche durante gli anni di Craxi alla Presidenza del Consiglio, pertanto fu un risultato storico grazie al rinvigorito entusiasmo delle sezioni socialiste nei 28 comuni coinvolti a cavallo tra le province di Lecce e Brindisi.

Ha continuato il suo impegno politico-amministrativo anche durante l’avvento della cosiddetta Seconda Repubblica e della diaspora socialista, a 45 anni, benchè in parte abbia lasciato il passo alla passione per la sua professione visionaria di esperto della pubblica amministrazione che lo ha visto collaborare con Amministrazioni di diverso colore ed estrazione in virtù del riconoscimento bipartisan delle sue inedite competenze.

Nel 1996 fonda e guida il gruppo civico “Partecipazione per il progresso” che annovera 4 consiglieri comunali. Nel 1997, a seguito della candidatura nella lista civica “Riformisti per Salvemini” che lo ha visto tra gli animatori, ha ricoperto il ruolo di Assessore della Giunta del Comune di Lecce con Sindaco Stefano Salvemini, con delega al Personale ed alle Marine, impostando la Pianta organica per il personale del Comune ed il Piano Marine, atti ancora oggi attuali ed utilizzati come riferimento.

Ha lavorato sino agli ultimi giorni della sua vita, malgrado i dolori ostativi della sua grave malattia, onorando e senza risparmiarsi i numerosi incarichi di consulenza che gli Enti Locali gli hanno voluto rinnovare a conferma della diffusa stima per le sue straordinarie competenze di infaticabile studioso in aggiornamento perpetuo.

La sua biografia, di Uomo comune che si è sempre dedicato agli altri, a chi era più indietro, al suo territorio per innescarne uno sviluppo progettuale e la partecipazione più ampia possibile, è imperniata sulla costante attenzione ai giovani, alla loro preparazione e alle loro future opportunità. Ed è proprio ai giovani che è rivolto il seme della sua memoria, affinchè l’esempio di una personalità generosa, onesta e dalla tenace visione possa rappresentare una bussola per non smarrirsi ed anzi per attrezzarsi a costruire la rotta di una comunità più forte per una società più giusta, moderna e fiduciosa.,

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